Confino. Frammenti per una tragedia mancata-Anteprima nazionale


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Confino. Frammenti per una tragedia mancata-Anteprima nazionale

CONFINO
frammenti per una tragedia mancata

racconto teatrale sulla storia di un omosessuale al confino nell'Italia fascista

reading di Alessandro Tampieri - anteprima nazionale

La vicenda di un confinato per pederastia nell'Italia fascista diventa una riflessione politica, sociale e umana, nata dall'urgenza di capire meglio le radici del nostro presente. Un racconto teatrale in frammenti che cercano di ricomporre i pezzi della vita di Angelo P. personaggio dichiaratamente inventato per portare in scena la verità di tante storie ancora chiuse negli archivi. Ispirato al clima che ha caratterizzato l'Italia nel ventennio fra le due guerre, il testo affronta il tema dell'omosessualità e della sua condanna a una strategia di silenzio e occultamento, che ha represso i tentativi di coming out con la pratica del confino nelle zone più povere e isolate del paese. Attraverso una narrazione dagli scarti temporali non lineari, il monologo ripercorre i momenti chiave quali l'arresto, la condanna, la vita al confino, il richiamo alle armi e il ritorno a casa, trasformandosi in un dialogo a più voci tra l'io narrante e il resto del mondo. Un universo di parenti, amanti, medici, poliziotti, preti, compaesani e compagni che renderanno ancora più duro il senso di solitudine con cui il protagonista finirà per confrontarsi tragicamente.

Note dell'autore
“Ci sono testi che nascono per caso. Il motivo lo si capisce dopo averli scritti. Questo è uno di quelli. Nato dall'incontro fortuito con un libro, prima. Poi un viaggio in Basilicata, terra di confine e di confinati. E poi ancora una mostra che inizierà a dare un volto a queste storie.
Sempre di più mi sono lasciato coinvolgere dalle loro vite ai margini. Dalle loro zone d'ombra. Da tutto quello che nei manuali di storia non è mai stato scritto o detto. Non per trasformare in eroe chi non lo chiede neppure. Ma perché il teatro può aiutare a ridare la dignità della memoria a chi ora continua ad essere confinato nel silenzio.”

Alessandro Tampieri è attore e regista.
Questo è il suo primo testo teatrale.