Presentazione del libro "La Santa Piccola" di Vincenzo Restivo


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Presentazione del libro "La Santa Piccola" di Vincenzo Restivo

Siete invitati tutti alla presentazione del libro di Vincenzo Restivo "La Santa Piccola", libro che si inserisce perfettamente nel solco dei titoli della collana di Milena Edizioni dedicata al mondo LGBT per i suoi protagonisti, le loro vicende e le loro storie personali.

A seguire, sarà proiettato il film di Antonio Capuano Pianese Nunzio, 14 anni a maggio che, per temi trattati, rimane inerente all'opera letteraria di Restivo.

Si dibatterà, inoltre, di omofobia, bullusmo omofobico, pedofilia e prostituzione.

Modera Christian Coduto Responsabile Culturale Rain Arcigay Caserta onlus.

Ingresso gratuito

IL LIBRO

Mario, Lino e Assia. Diciassette anni. Tre realtà all’interno dello stesso stabile: una palazzina popolaredi Forcella dove le case vecchie hanno l’odore del metano a causa delle tubature usurate e dove l’omertà e la superstizione hanno più valore delle buone azioni.Per le precarie condizioni economiche, Lino e Mario sono costretti a prostituirsi. Un’adolescenza contagiata da un mondo di adulti fin troppo sporco, carnefice della loro innocenza. La violenza diventa, allora, l’unica alternativa di sopravvivenza. E in tutta questa violenza, violento diventa anche l’amore, perché non ricambiato. A Mario i maschi non piacciono, dice lui, è roba da ricchioni, ma poi è innamorato di Lino che è anche il suo migliore amico e con Lino ci farebbe tutte le cose più pesanti che si fanno con le femmine.
Lino però è innamorato di Assia e lei lo ricambia allo stesso modo, malgrado l’opposizione della famiglia, perché è diventato un tipo violento da quando gli hanno ammazzato il padre per un debito con la camorra e da quando vive solo con una madre in pieno esaurimento nervoso.
Poi c’è Annaluce, nove anni, che tutti chiamano La Santa Piccola che a un certo punto dice di avere le stimmate e di vedere la madonna. Forcella diventa così teatro di un prodigio, invasa da una folla di fedeli in attesa di un miracolo. E anche Mario, Lino e Assia chiedono il loro miracolo, la loro richiesta d’aiuto, il loro bisogno d’amore in un mondo che li vede fin troppo randagi. E quelgrido di disperazione sarà anche la ragione del drammatico epilogo.

L'AUTORE
Vincenzo Restivo è un autore di Caserta, al suo quinto romanzo a soli 34 anni. Insegna Lingue e Letterature straniere. Attivista per diritti degli omosessuali, tramite l’associazione RAIN di Caserta.

IL FILM

Don Lorenzo Borrelli è un prete in un quartiere povero di Napoli, dove i delitti a sfondo camorristico sono all'ordine del giorno e la maggioranza della gente apprezza lo stile di vita del crimine organizzato come un modo per guadagnare rispetto. Don Borrelli fa del suo meglio per convincere gli adolescenti che la camorra è completamente opposta al cattolicesimo, ma comprende che niente cambierà finché i loro genitori accetteranno senza controbattere la supremazia della camorra.
La vita privata di Don Borrelli è centrata sulla relazione con un chierichetto di 13 anni, Nunzio Pianese, che non solo è incredibilmente bello ma è anche un musicista di gran talento. Nunzio vorrebbe diventare un prete anche lui, dato che la vita semplice dei preti, senza preoccupazioni riguardo al futuro, lo attira.
I malavitosi credono che un'accusa di molestie sessuali a un minore sia un modo comodo per sbarazzarsi del rivoltoso Don Lorenzo e cercano di convincere le autorità locali ad investigare. Nel frattempo, Nunzio inizia a domandarsi se dovrebbe arrendersi alle pressioni e denunciare Don Lorenzo o far rimanere tutto così com'è.
Alla fine, Nunzio sembra arrendersi e accusa Don Lorenzo di molestie, anche se una parte di lui sa benissimo che Don Lorenzo è stata l'unica persona che si sia mai preoccupata del suo futuro, e che per lui provava amore vero.

IL REGISTA

Dopo una lunga gavetta in televisione come scenografo (tra le altre cose, la serie televisiva Sheridan, squadra omicidi), ha esordito nel mondo del cinema nel 1991 con il lungometraggio Vito e gli altri, un film sulla difficile vita dei bambini di strada a Napoli, vincitore della ottava edizione della Settimana Internazionale della Critica al Festival di Venezia.
Ma il successo arriva nel (1996) con il film Pianese Nunzio, 14 anni a maggio. Il film narra la storia di un giovane chierichetto molestato dal parroco della sua chiesa. Nonostante i forti temi trattati, il film lo fa in maniera molto toccante tanto da ricevere forte apprezzamento da pubblico e critica.